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16 Aprile 2026

Legge 104

In sintesi ✍️

Con il riconoscimento della Legge 104 art. 3 comma 1 non si ha la “disabilità grave”. Questo punto è decisivo, perché i permessi retribuiti della 104 e il congedo straordinario INPS sono legati invece all’art. 3 comma 3. L’INPS, infatti, per i permessi e per il congedo straordinario richiede espressamente la “situazione di disabilità grave” ai sensi dell’art. 3, comma 3.  

Quindi, con il solo art. 3 comma 1, di regola non spettano:

  • 3 giorni di permesso mensile retribuito della Legge 104;
  • il congedo straordinario retribuito fino a 2 anni per il familiare caregiver;
  • le principali tutele lavorative collegate alla gravità della disabilità.  

Quello che può spettare, però, non dipende sempre dal comma 1 della 104 in sé. Molte misure dipendono da altri riconoscimenti, per esempio:

  • invalidità civile con una certa percentuale;
  • specifiche condizioni sanitarie certificate;
  • requisiti fiscali o medico-legali diversi dalla sola 104.L’Agenzia delle Entrate, nella guida aggiornata sulle agevolazioni per le persone con disabilità, chiarisce infatti che i benefici fiscali fanno riferimento a specifiche categorie e condizioni, e che la condizione rilevante ai fini fiscali non coincide automaticamente con la “disabilità grave” dell’art. 3 comma 3.  

In pratica, con art. 3 comma 1 puoi avere o richiedere, a seconda del caso:

  • agevolazioni fiscali su alcune spese sanitarie o di assistenza, se rientri nei requisiti previsti dal fisco;
  • agevolazioni per veicoli, sussidi tecnici/informatici, IVA agevolata o detrazioni, ma solo se possiedi i requisiti sanitari/fiscali specifici previsti dalla normativa tributaria, non per il solo fatto di avere il comma 1;
  • eventuali benefici collegati a invalidità civile o collocamento mirato, che seguono regole proprie.  

Novità 2026: cosa cambia davvero

Nel 2026 ci sono aggiornamenti importanti, ma non risulta una modifica che trasformi automaticamente l’art. 3 comma 1 nei benefici del comma 3. Le novità più rilevanti che emergono dalle fonti ufficiali sono:

  • nuova tutela dal 1° gennaio 2026 per lavoratori pubblici e privati con invalidità almeno al 74% e determinate patologie gravi o croniche, introdotta come misura distinta dalla 104;  
  • una piattaforma telematica INPS per il controllo del corretto utilizzo dei permessi collegati alla Legge 104;  
  • l’estensione nel 2025-2026 e poi dal 1° marzo 2026 della sperimentazione della riforma dell’accertamento della disabilità, con nuovo certificato medico introduttivo e ampliamento a nuove province.  

Con il riconoscimento dell’art. 3 comma 1, da solo, non hai i permessi 104 né il congedo straordinario.

Puoi però avere altre agevolazioni fiscali o assistenziali solo se possiedi anche i requisiti specifici richiesti dalle norme fiscali o dall’invalidità civile.